Carta Acquisti 2026 over 65 anni importi requisiti e modulo come richiederla

La Carta Acquisti resta una delle misure più semplici per aiutare le persone anziane con spese quotidiane come alimentari, farmaci e bollette. Non è un bonus da spendere liberamente in contanti, ma una carta di pagamento prepagata, ricaricata dallo Stato, pensata per chi ha almeno 65 anni e vive con un reddito basso.
Per il 2026, chi vuole richiederla deve fare attenzione a tre aspetti: importo disponibile, requisiti economici e personali, modulo corretto da presentare a Poste Italiane. Le soglie ISEE e reddituali vengono aggiornate periodicamente, quindi prima della domanda conviene sempre verificare i valori indicati nei canali ufficiali di INPS, MEF e Poste Italiane.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni ufficiali o l’assistenza di un patronato, CAF, INPS o Poste Italiane.
Che cos’è la Carta Acquisti per chi ha più di 65 anni
La Carta Acquisti, spesso chiamata anche social card, è una carta elettronica destinata a due categorie principali:
persone con almeno 65 anni;
famiglie con bambini sotto i 3 anni, in presenza di specifici requisiti.
Qui ci concentriamo sulla Carta Acquisti per over 65.
La carta funziona in modo simile a una normale carta di pagamento, ma con limiti precisi. Non permette di prelevare contanti e non può essere usata per qualsiasi acquisto. Serve soprattutto per sostenere spese essenziali.
In genere si può usare per:
fare la spesa in negozi alimentari convenzionati;
acquistare farmaci e prodotti in farmacia o parafarmacia;
pagare bollette di luce e gas presso gli uffici postali;
ottenere, dove previsto, sconti nei negozi aderenti.
Non va confusa con altre misure, come la Carta Dedicata a Te o eventuali bonus locali. Ogni agevolazione ha regole proprie, importi diversi e procedure separate.
Importo della Carta Acquisti 2026 per over 65
L’importo tradizionale della Carta Acquisti è pari a 40,00 € al mese, accreditati di norma ogni due mesi. Questo significa una ricarica bimestrale di 80,00 €.
Su base annua, se la misura viene erogata per tutti i dodici mesi e i requisiti restano validi, il valore complessivo arriva a 480,00 € all’anno.
Periodo | Importo indicativo |
Mensile | 40,00 € |
Ogni due mesi | 80,00 € |
Totale annuo | 480,00 € |
Per il 2026 l’importo va controllato sulle comunicazioni ufficiali, perché eventuali modifiche possono arrivare con aggiornamenti normativi o amministrativi. Nella pratica, però, la struttura della misura è storicamente basata su ricariche bimestrali.
La ricarica non arriva se il richiedente perde i requisiti, se l’ISEE non viene aggiornato quando necessario o se emergono incongruenze nei controlli.
Requisiti per richiedere la Carta Acquisti 2026
Per richiedere la Carta Acquisti nel 2026 bisogna rispettare requisiti personali, anagrafici, economici e patrimoniali. La presenza di un solo requisito mancante può portare al rigetto della domanda.
Requisiti personali
La persona richiedente deve avere almeno 65 anni. Deve anche risultare regolarmente residente in Italia e iscritta all’anagrafe comunale.
Di solito possono presentare domanda:
cittadini italiani;
cittadini di uno Stato dell’Unione europea;
familiari di cittadini italiani o europei con diritto di soggiorno;
cittadini extra UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
persone con status di rifugiato o protezione sussidiaria, se ammesse dalla normativa applicabile.
Le categorie ammesse possono essere aggiornate, quindi è bene controllare il modulo 2026 prima della firma.
Requisiti ISEE e reddituali
Il punto più importante riguarda l’ISEE. Per ottenere la carta serve un ISEE in corso di validità entro la soglia prevista per l’anno 2026.
Oltre all’ISEE, per gli over 65 conta anche il valore complessivo dei trattamenti pensionistici o assistenziali percepiti. Di solito la soglia cambia in base all’età:
una soglia per chi ha da 65 a 69 anni;
una soglia più alta per chi ha almeno 70 anni.
Le cifre esatte vengono rivalutate e pubblicate dagli enti competenti. Per evitare errori, prima di presentare la domanda bisogna usare solo le soglie aggiornate al 2026.
Un ISEE scaduto o riferito all’anno sbagliato può bloccare la pratica. Conviene quindi richiedere o aggiornare la DSU presso un CAF, un patronato o tramite i servizi online INPS prima di andare in Posta.
Requisiti su casa, utenze, veicoli e patrimonio
La Carta Acquisti non guarda solo al reddito. Controlla anche alcune condizioni patrimoniali e familiari.
In linea generale, il richiedente non deve trovarsi in situazioni considerate incompatibili con la misura. Le verifiche possono riguardare:
intestazione di utenze elettriche domestiche;
intestazione di utenze del gas;
possesso di autoveicoli;
quote di proprietà su immobili abitativi;
quote di proprietà su immobili non abitativi;
patrimonio mobiliare, come conti correnti, depositi e strumenti finanziari.
Una regola spesso prevista riguarda anche chi vive stabilmente in strutture dove il vitto è a carico dello Stato o della pubblica amministrazione. In questi casi il beneficio può non spettare.
Questi controlli servono a riservare la misura a chi si trova in una reale condizione economica fragile.
Come richiedere la Carta Acquisti 2026
La domanda non si presenta direttamente a INPS come molte altre prestazioni. Per la Carta Acquisti il canale operativo principale è Poste Italiane.
La procedura, in genere, segue questi passaggi.
Prepara l’ISEE aggiornato
Prima di compilare il modulo, serve un ISEE valido per il 2026. Senza ISEE aggiornato la richiesta rischia di fermarsi subito.
Chi non ha dimestichezza con la procedura può rivolgersi a:
CAF;
patronato;
commercialista;
servizio online INPS, se dispone di SPID, CIE o CNS.
L’ISEE deve fotografare correttamente la situazione del nucleo familiare. Errori nella DSU possono creare ritardi o controlli successivi.
Scarica o ritira il modulo corretto
Il modulo per la Carta Acquisti 2026 over 65 anni deve essere quello aggiornato all’anno di domanda. Non conviene usare vecchi modelli salvati sul computer o trovati su siti non ufficiali.
Il modulo si può trovare di solito:
negli uffici postali;
sul sito di Poste Italiane;
sui portali istituzionali collegati alla misura;
tramite CAF e patronati.
Bisogna scegliere il modello per persone di età pari o superiore a 65 anni, non quello dedicato ai minori di 3 anni.
Compila la domanda con attenzione
Nel modulo vanno inseriti i dati anagrafici, il codice fiscale, la residenza e le dichiarazioni relative ai requisiti richiesti.
Prima di firmare, è utile controllare:
nome e cognome;
codice fiscale;
indirizzo di residenza;
numero e validità del documento;
dati ISEE;
dichiarazioni su redditi, immobili, utenze e veicoli.
La firma conferma la responsabilità delle dichiarazioni rese. Se emergono dati non veri, la carta può essere bloccata e le somme percepite possono essere richieste indietro.
Presenta tutto a Poste Italiane
La domanda compilata va consegnata presso un ufficio postale abilitato, insieme ai documenti richiesti.
Di norma servono:
modulo compilato e firmato;
documento di identità valido;
codice fiscale o tessera sanitaria;
attestazione ISEE valida;
eventuale documentazione sul titolo di soggiorno, se necessaria.
Poste Italiane riceve la richiesta e la trasmette per i controlli. INPS e gli enti coinvolti verificano i requisiti. Se la domanda viene accolta, la carta viene rilasciata o attivata secondo le modalità comunicate.
Chi ha già la Carta Acquisti deve rifare domanda
Chi possiede già la carta non sempre deve ripresentare una nuova domanda da zero. In molti casi la carta resta valida e le ricariche continuano se i requisiti permangono.
Resta però fondamentale aggiornare l’ISEE quando richiesto. Se l’ISEE non risulta valido o se il nucleo familiare supera le soglie previste, le ricariche possono essere sospese.
Chi ha dubbi può controllare la propria posizione presso:
un ufficio postale;
un patronato;
un CAF;
INPS, tramite i canali disponibili.
Errori da evitare prima della richiesta
Molte domande vengono rallentate da errori semplici. I più comuni sono:
usare un modulo vecchio;
presentare un ISEE scaduto;
non dichiarare correttamente immobili o veicoli;
confondere la Carta Acquisti con altre carte sociali;
indicare dati anagrafici non aggiornati;
non allegare un documento valido.
Un controllo prima della consegna può evitare settimane di attesa inutile.
La Carta Acquisti 2026 over 65 anni può essere un aiuto concreto, anche se l’importo non copre tutte le spese mensili. Per richiederla senza problemi, il passaggio decisivo è verificare le soglie aggiornate, preparare l’ISEE corretto e usare il modulo ufficiale. Chi ha dubbi sui requisiti dovrebbe farsi assistere da un CAF o patronato prima di presentare la domanda a Poste Italiane.













