Redditi esenti codice 25 punto 464 CU cosa significa e quando si applica

Trovare una cifra nel punto 464 della Certificazione Unica può creare dubbi, soprattutto perché compare sotto la voce redditi esenti. La domanda nasce spontanea: si tratta di un reddito da dichiarare? Aumenta le imposte? Va riportato nel 730?
La risposta breve è questa: il punto 464 della CU indica l’importo di un reddito esente, mentre il codice collegato serve a spiegare di che tipo di somma si tratta. Se nella CU compare il codice 25, nella CU 2025 relativa ai redditi 2024 il riferimento principale è all’indennità una tantum conosciuta come Bonus Natale, pari fino a 100 euro.
Il dato ha valore informativo, ma non va ignorato. Serve a capire cosa è stato erogato dal datore di lavoro o dall’ente che ha rilasciato la CU e perché quella somma non è stata tassata come normale reddito da lavoro.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il controllo della propria dichiarazione con un CAF, un consulente fiscale o le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.
Che cosa sono i redditi esenti nella Certificazione Unica
La Certificazione Unica, spesso chiamata semplicemente CU, riporta i redditi percepiti nell’anno precedente e le trattenute fiscali operate dal sostituto d’imposta. È il documento usato per predisporre il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche.
Non tutte le somme indicate nella CU sono tassate allo stesso modo. Alcune entrano nel reddito imponibile IRPEF, altre sono soggette a regole particolari, altre ancora sono esenti.
Un reddito esente è una somma che viene pagata al contribuente ma che, per legge, non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF. In pratica, non viene tassata come stipendio, pensione o altro reddito ordinario.
Per rendere chiara la natura di queste somme, la CU usa due campi collegati:
Campo della CU | Che cosa indica |
Punto 463 | Il codice che identifica il tipo di reddito esente |
Punto 464 | L’importo del reddito esente |
Quindi, se nella CU compare il codice 25 al punto 463 e una cifra al punto 464, il codice spiega la causale, mentre il punto 464 mostra l’importo ricevuto.
Che cosa significa codice 25 al punto 464 della CU
Nel modello CU 2025, riferito ai redditi percepiti nel 2024, il codice 25 tra i redditi esenti è collegato all’indennità una tantum prevista per alcuni lavoratori dipendenti, comunemente chiamata Bonus Natale.
Si tratta di una somma fino a 100 euro, riconosciuta in presenza di specifici requisiti di legge. Poiché questa indennità è esente da imposte, non viene sommata al reddito imponibile ordinario. Per questo motivo viene esposta nella sezione dei redditi esenti.
In modo semplice:
il codice 25 identifica la tipologia di somma esente;
il punto 464 indica quanto è stato riconosciuto;
l’importo non viene tassato come normale reddito da lavoro;
la presenza della voce non significa, da sola, che bisogna pagare più tasse.
Un esempio aiuta a leggere il dato.
Se nella CU trovi:
Punto | Valore |
463 | 25 |
464 | 100,00 |
significa che il sostituto d’imposta ha indicato 100 euro come reddito esente collegato al codice 25. Nel caso della CU 2025, il riferimento è al Bonus Natale 2024, se spettante.
È bene ricordare che il significato dei codici va sempre letto in base all’anno della Certificazione Unica. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate possono cambiare da un modello all’altro. Per questo, quando si controlla una CU di anni diversi, conviene verificare sempre le istruzioni relative a quello specifico anno d’imposta.
Quando si applica il codice 25
Il codice 25 si applica quando il sostituto d’imposta ha erogato una somma esente rientrante nella specifica causale prevista dalle istruzioni della CU.
Per la CU 2025, relativa al 2024, il caso più rilevante è il Bonus Natale. Questa indennità è stata prevista per lavoratori dipendenti in possesso di determinati requisiti, tra cui in linea generale:
essere titolari di reddito da lavoro dipendente;
avere un reddito complessivo entro il limite previsto dalla norma;
avere almeno un figlio fiscalmente a carico;
avere capienza fiscale, cioè un’imposta lorda superiore alle detrazioni da lavoro dipendente;
non duplicare il beneficio all’interno dello stesso nucleo se la norma lo vieta per il caso specifico.
L’importo massimo è pari a 100 euro, ma può essere rapportato al periodo di lavoro. Per questo non sempre nel punto 464 compare esattamente 100,00. Può apparire un importo inferiore se il rapporto di lavoro non ha coperto tutto l’anno o se il calcolo spettante porta a una cifra ridotta.
Il codice può comparire nella CU rilasciata dal datore di lavoro quando il bonus è stato riconosciuto direttamente in busta paga, di solito insieme alla tredicesima o secondo le modalità previste per quell’anno.
Il punto 464 va inserito nel 730?
Il punto 464 non va trattato come un normale reddito imponibile da aggiungere a mano nel 730. La somma è indicata come reddito esente, quindi non deve essere tassata come stipendio.
Nella dichiarazione precompilata, molte informazioni della CU sono già acquisite dall’Agenzia delle Entrate. Chi presenta il 730 tramite CAF, professionista o portale online dovrebbe comunque controllare che i dati siano corretti.
La presenza di redditi esenti codice 25 punto 464 CU non significa, di per sé, che serva compilare un quadro aggiuntivo o versare un’imposta. Il punto principale è verificare se l’importo indicato è coerente con quanto ricevuto e con i requisiti richiesti.
Ci sono però due casi in cui serve più attenzione.
Il primo caso riguarda il bonus non spettante. Se il lavoratore ha ricevuto l’indennità ma poi, a consuntivo, risulta privo dei requisiti, l’importo può dover essere restituito in sede di conguaglio o dichiarazione.
Il secondo caso riguarda il bonus non ricevuto pur avendone diritto. In alcune situazioni il contribuente può recuperarlo con la dichiarazione dei redditi, se ricorrono le condizioni previste. Questo controllo richiede attenzione, perché dipende dai dati reddituali, familiari e fiscali dell’anno.
Perché il punto 464 può incidere sui controlli
Anche se si tratta di reddito esente, l’indicazione nella CU non è inutile. La certificazione serve a tracciare le somme erogate e a permettere i controlli fiscali.
Il sostituto d’imposta comunica all’Agenzia delle Entrate non solo i redditi tassati, ma anche alcune somme non imponibili o esenti. Questo consente di verificare che l’esenzione sia stata applicata correttamente.
Per il contribuente, il controllo pratico consiste in tre passaggi:
Verificare il codice
Il codice nel punto 463 deve corrispondere alla tipologia di reddito esente indicata dalle istruzioni della CU.
Controllare l’importo
La cifra nel punto 464 deve essere compatibile con quanto effettivamente ricevuto in busta paga o dal sostituto d’imposta.
Confermare i requisiti
Se la somma è legata a un bonus o a un’indennità con condizioni specifiche, occorre verificare che quelle condizioni siano rispettate.
Nel caso del Bonus Natale, per esempio, il controllo non riguarda solo l’importo ricevuto, ma anche il reddito complessivo, la presenza di figli a carico e la capienza fiscale.
Differenza tra reddito esente e detrazione
Un errore comune è confondere i redditi esenti con le detrazioni fiscali. Sono due cose diverse.
Un reddito esente è una somma percepita che non viene tassata. Entra nella CU come informazione, ma non aumenta l’imponibile IRPEF.
Una detrazione è invece uno sconto sull’imposta lorda. Non è una somma ricevuta nello stesso modo di un bonus in busta paga, ma un meccanismo che riduce le tasse da pagare.
Il codice 25 al punto 464 riguarda una somma esente indicata nella Certificazione Unica. Non va letto come una detrazione e non va confuso con le normali detrazioni per lavoro dipendente, familiari a carico, spese mediche o altre spese detraibili.
Che cosa fare se il dato sembra sbagliato
Se l’importo indicato al punto 464 non coincide con quanto risulta dalle buste paga, conviene fare un controllo prima di inviare la dichiarazione.
Il primo documento da confrontare è il cedolino in cui il bonus o l’indennità è stato erogato. Poi si può verificare la CU completa, non solo il singolo punto 464, perché altri campi possono chiarire il trattamento fiscale applicato.
Se il dubbio resta, è utile chiedere chiarimenti a:
ufficio paghe o datore di lavoro;
ente che ha rilasciato la CU;
CAF o professionista che assiste nella dichiarazione;
istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate relative all’anno della CU.
Il controllo è particolarmente utile quando si hanno più CU nello stesso anno, per esempio per cambio di lavoro, periodi di disoccupazione o più rapporti di lavoro. In questi casi alcuni benefici possono essere riconosciuti da un sostituto senza conoscere tutti i redditi percepiti nell’anno.
Il punto da ricordare
Il codice 25 collegato al punto 464 della CU indica una somma classificata tra i redditi esenti. Nel modello CU 2025, per i redditi 2024, il riferimento è al Bonus Natale riconosciuto ai lavoratori dipendenti che rispettano i requisiti previsti.
Il punto 464 mostra l’importo, non il motivo. Il motivo si legge attraverso il codice indicato nel punto 463.
La regola pratica è semplice: non trattare quella cifra come reddito ordinario da tassare, ma controlla che sia corretta e che il beneficio spettasse davvero. Se ci sono più CU, importi inattesi o dubbi sui requisiti, meglio verificare prima di inviare il 730.














