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Tredicesima pensione 2026 quando viene pagata date e pagamento INPS

3 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Per molti pensionati la mensilità di dicembre è la più attesa dell’anno, perché insieme alla pensione ordinaria arriva anche la tredicesima. Nel 2026, salvo cambiamenti ufficiali nel calendario INPS, il pagamento della tredicesima pensione seguirà la stessa regola degli altri anni: viene accreditata con il cedolino della pensione di dicembre.


La data da segnare è quindi martedì 1 dicembre 2026, perché il primo giorno del mese cade in un giorno lavorativo bancario e postale. Chi riceve la pensione su conto corrente, libretto, carta o conto BancoPosta dovrebbe trovare l’importo disponibile da quella data. Chi ritira in contanti presso Poste Italiane dovrà invece verificare eventuali turni di ritiro comunicati dal proprio ufficio postale.


Le informazioni qui sotto hanno valore informativo e vanno sempre verificate sul cedolino INPS e sulle comunicazioni ufficiali dell’Istituto.


Quando viene pagata la tredicesima pensione 2026


La tredicesima pensione 2026 quando viene pagata date e pagamento INPS interessa soprattutto chi vuole programmare spese, bollette, regali o pagamenti di fine anno. La risposta breve è semplice: la tredicesima viene pagata insieme alla pensione di dicembre 2026.


Nel dettaglio, il calendario previsto è questo:


Modalità di pagamento

Data prevista

Cosa controllare

Accredito su conto corrente bancario

1 dicembre 2026

Saldo disponibile e cedolino INPS

Accredito su conto BancoPosta

1 dicembre 2026

Movimento in entrata e cedolino

Accredito su libretto postale

1 dicembre 2026

Disponibilità della somma

Accredito su Postepay Evolution

1 dicembre 2026

Movimento della carta

Ritiro in contanti alle Poste

Dal 1 dicembre 2026

Eventuali turni per cognome


La regola generale INPS prevede il pagamento delle pensioni nel primo giorno bancabile del mese. Se il primo giorno cade di domenica o in una festività, l’accredito slitta al primo giorno utile successivo. Nel 2026 questo problema non si pone per dicembre, perché il 1° dicembre cade di martedì.


Per chi ritira la pensione in contanti, il denaro non sempre viene consegnato a tutti nello stesso momento. Poste Italiane può organizzare l’accesso agli sportelli su più giorni, soprattutto negli uffici con maggiore affluenza. In quel caso non cambia il diritto al pagamento, cambia solo il giorno più adatto per presentarsi allo sportello.


Come funziona il pagamento INPS di dicembre


La tredicesima non arriva con un pagamento separato nella maggior parte dei casi. È inserita nel cedolino pensione di dicembre, insieme alla mensilità ordinaria.


Questo significa che nel cedolino si possono trovare più voci:


  • pensione mensile di dicembre;

  • tredicesima maturata nell’anno;

  • eventuali trattenute fiscali;

  • eventuali addizionali regionali o comunali;

  • conguagli a debito o a credito;

  • eventuali importi aggiuntivi spettanti.


L’importo accreditato sul conto è quindi il risultato finale di tutte queste voci. Per questo due pensionati con una pensione lorda simile possono ricevere somme diverse a dicembre. Incidono le trattenute, la situazione fiscale, il periodo di pensionamento e gli eventuali conguagli.


Il modo più sicuro per capire cosa è stato pagato è consultare il cedolino pensione sul sito INPS. Nel documento sono indicate le singole componenti dell’importo e la data di valuta del pagamento.


Chi ha diritto alla tredicesima sulla pensione


La tredicesima spetta, in linea generale, ai titolari di pensione INPS che percepiscono una prestazione che la prevede. Rientrano di solito le principali pensioni previdenziali, come:


  • pensione di vecchiaia;

  • pensione anticipata;

  • pensione ai superstiti;

  • pensione di reversibilità;

  • assegno ordinario di invalidità, nei casi previsti;

  • trattamenti assistenziali che prevedono mensilità aggiuntiva secondo la normativa applicabile.


La tredicesima matura mese per mese. Chi è già pensionato per tutto l’anno riceve normalmente una tredicesima piena. Chi va in pensione durante il 2026 riceve invece una tredicesima proporzionata ai mesi di pensione maturati.


Un esempio semplice aiuta a capire. Se una persona decorre con la pensione da luglio 2026, non avrà maturato dodici mesi di tredicesima, ma solo i mesi da luglio a dicembre, secondo le regole applicate dall’INPS. L’importo sarà quindi più basso rispetto a chi ha percepito la pensione per l’intero anno.


Anche in caso di pensione ai superstiti o reversibilità, l’importo dipende dalla quota spettante e dalla situazione personale. Il cedolino resta il documento decisivo per verificare il calcolo.


Quanto si prende con la tredicesima pensione 2026


Non esiste un importo unico valido per tutti. La tredicesima pensione dipende dalla pensione lorda mensile e dai mesi di maturazione.


In linea generale, chi ha percepito la pensione per tutto l’anno può aspettarsi una tredicesima lorda vicina all’importo lordo di una mensilità. L’importo netto, però, può cambiare per effetto delle trattenute fiscali e dei conguagli di fine anno.


Gli elementi che possono incidere sono diversi:


  • decorrenza della pensione nel corso del 2026;

  • tipo di trattamento pensionistico;

  • importo lordo della pensione;

  • tassazione IRPEF;

  • detrazioni spettanti;

  • conguagli fiscali;

  • eventuali recuperi o somme arretrate.


Per questo è meglio non basarsi solo sull’importo ricevuto l’anno precedente. Se nel frattempo sono cambiate la pensione, la residenza fiscale, le detrazioni o altre condizioni personali, anche la tredicesima può risultare diversa.


L’importo aggiuntivo di dicembre non è la tredicesima


A dicembre alcuni pensionati possono ricevere anche un piccolo importo aggiuntivo, spesso associato al cosiddetto “bonus” di fine anno per pensioni basse. Non va confuso con la tredicesima.


Si tratta di una somma riconosciuta solo a chi rispetta specifici requisiti reddituali e pensionistici. L’importo storico è pari a 154,94 euro, ma il diritto dipende da condizioni precise e da limiti aggiornati. Non tutti i pensionati lo ricevono.


Nel cedolino di dicembre questa voce, se presente, appare separata dalla tredicesima. Se non compare, può significare che l’INPS non ha rilevato i requisiti oppure che la posizione deve essere verificata.


Come controllare il cedolino della pensione di dicembre 2026


Il cedolino pensione è lo strumento principale per verificare data, importo e voci del pagamento. INPS lo rende disponibile online nell’area personale.


Per controllarlo servono le credenziali di accesso ai servizi digitali, come SPID, CIE o CNS. Dopo l’accesso, si può cercare il servizio dedicato al cedolino pensione e selezionare il mese di dicembre 2026.


Nel cedolino conviene controllare:


  • la data di pagamento;

  • l’importo netto accreditato;

  • la voce relativa alla tredicesima;

  • le trattenute fiscali;

  • eventuali conguagli;

  • eventuali importi aggiuntivi.


Chi non usa i servizi online può rivolgersi a un patronato, a un CAF o al Contact Center INPS. È utile avere con sé un documento di identità, il codice fiscale e, se disponibili, i cedolini precedenti.


Cosa fare se la tredicesima non arriva


Se il 1 dicembre 2026 l’accredito non risulta visibile, la prima cosa da fare è distinguere tra ritardo tecnico e problema sulla posizione pensionistica.


Nel caso di accredito bancario, può essere utile controllare la lista movimenti durante la giornata. Alcune banche mostrano il movimento con tempi diversi. Se il pagamento non compare, il passo successivo è verificare il cedolino INPS.


Se nel cedolino la tredicesima risulta pagata ma il conto non mostra l’accredito, conviene contattare la banca o Poste Italiane. Se invece nel cedolino manca la voce della tredicesima, oppure l’importo sembra anomalo, è meglio chiedere una verifica all’INPS o a un patronato.


I casi più comuni da controllare sono:


  • pensione con decorrenza recente;

  • variazioni anagrafiche o bancarie;

  • cambio IBAN non ancora acquisito;

  • trattenute o recuperi in corso;

  • conguagli fiscali elevati;

  • posizione reddituale da aggiornare.


Conviene evitare allarmismi nelle prime ore del giorno di pagamento. Se però il problema resta anche nei giorni successivi, una verifica formale diventa necessaria.


La data da ricordare per dicembre 2026


Per il pagamento della tredicesima pensione 2026, la data prevista è martedì 1 dicembre 2026. La somma arriva insieme alla pensione del mese, nello stesso cedolino INPS.


Chi riceve l’accredito su conto o strumenti postali dovrebbe vedere il pagamento da quella data. Chi ritira in contanti deve controllare gli eventuali turni stabiliti dall’ufficio postale.


Il consiglio pratico è semplice: a fine novembre o nei primi giorni di dicembre, controllare il cedolino INPS. In pochi minuti si possono verificare importo, tredicesima, trattenute e data effettiva del pagamento. Così si evitano dubbi e si pianificano con più serenità le spese di fine anno.


 
 
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